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Cosa ho costruito e perché

Progetti personali su cui lavoro nel tempo libero e riflessioni dal lavoro quotidiano su software enterprise nel settore sanitario. Per motivi di riservatezza non posso mostrare i prodotti su cui lavoro, ma posso raccontare come li costruisco.

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In breve

Una libreria Angular nata dall’esperienza su frontend enterprise in produzione. Centralizza la gestione degli errori permettendo di loggarli lato server, analizzare il contesto reale di utilizzo e ricostruire le ultime azioni dell’utente per facilitare il debug.

Riduce il rumore nei log, standardizza il formato degli errori e introduce meccanismi di recovery per rendere l’applicazione più stabile e resiliente.

Basata su una pipeline a più stadi (classificazione, arricchimento, sanificazione, notifica, logging, recovery), funziona out of the box ed è completamente modulare, configurabile ed estendibile.

Github

Zebra fitness tracker

In breve

Un’applicazione progettata per creare schede di allenamento, registrare sessioni e monitorare i progressi nel tempo, costruita con un approccio completamente data-driven.

Ogni iterazione del design nasce dall’utilizzo reale, con un processo continuo di raffinamento di UX, flussi e performance basato su feedback concreti e osservazione diretta del comportamento dell’utente.

L’intero sistema è stato sviluppato end-to-end: dal design e UX/UI, evoluti iterativamente, fino al frontend e alla progettazione del database, strutturato per garantire consistenza dei dati, tracciamento storico e adattabilità nel tempo.

Il risultato è un’applicazione solida e scalabile, pensata per evolvere insieme all’utilizzo reale senza perdere coerenza, affidabilità e controllo sul dato.

Github

Cosa sto costruendo e perché

Non mi fermo ai progetti finiti. Qui c’è quello su cui sto lavorando, dall’idea alla progettazione, prima di scrivere codice.

Rulerr

In breve

Pianificazione finanziaria personale conversazionale, progettata per trasformare dati complessi in decisioni concrete.

Non un semplice strumento di monitoraggio, ma un sistema che costruisce, valida e mette sotto stress il tuo piano finanziario nel tempo.

Cosa farà

L’applicazione utilizza un onboarding conversazionale basato su AI per costruire il profilo finanziario dell’utente senza l’utilizzo di form, trasformando input testuali in dati strutturati e utilizzabili.

Gli obiettivi vengono definiti e raffinati via chat, per poi essere integrati in un sistema di simulazione che utilizza modelli Monte Carlo per stimare la probabilità reale di raggiungimento nel tempo.

Il piano finanziario non viene solo costruito, ma continuamente validato attraverso stress test di resilienza, in grado di simulare scenari critici e verificare la tenuta del sistema in condizioni avverse.

A supporto del processo decisionale, il sistema integra una componente di discovery che sintetizza informazioni e notizie finanziarie in linguaggio accessibile, rendendole immediatamente utilizzabili nel contesto del piano personale.

Stack previsto

Angular, TypeScript e GSAP per il frontend, con un backend basato su Python, PostgreSQL e Redis, progettato per gestire simulazioni, stato e dati finanziari in modo efficiente e scalabile.

Dal lavoro quotidiano

Da oltre due anni sviluppo un gestionale enterprise nel settore sanitario: l’intero ecosistema operativo dell’ente reso digitale. In parallelo ho progettato portali per prenotazione di visite mediche, siti per enti di grandi dimensioni e app snelle per trasporto sanitario. Non posso mostrare nulla, ma posso raccontare cosa mi ha insegnato.

Progettare per
chi non ha tempo

Ho progettato per operatori che lavorano sotto pressione e con competenze digitali eterogenee, e per pazienti che devono completare azioni critiche senza possibilità di errore.

In questi contesti, l’obiettivo non è l’eleganza dell’interfaccia, ma la riduzione del margine di incomprensione. Ogni scelta di design viene valutata in base alla sua robustezza per l’utente meno esperto.

Questo approccio ha avuto impatto anche a livello di prodotto, contribuendo al miglioramento delle performance e della qualità percepita del portale, portando la valutazione su Google da un livello basso a B alto attraverso ottimizzazioni su UX e performance.

Gestire
complessità

Un sistema composto da decine di moduli interconnessi non si progetta in isolamento. Ogni decisione ha effetti a catena su flussi che spesso non sono ancora stati implementati.

Questo mi ha portato a ragionare sempre in ottica sistemica: prima di progettare un’interfaccia, considero l’intero flusso; prima di introdurre un campo, valuto chi lo utilizza, dove viene salvato e come impatta gli altri moduli.

Imparare
nuovi domini

Nel tempo ho imparato che costruire software efficace significa prima di tutto comprendere il dominio di chi lo utilizza. Questo significa fare domande precise, tradurre processi complessi in flussi digitali coerenti e accettare che la comprensione iniziale sia sempre incompleta.

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